V-Reply

Da lwiki.

Si dice a volte che la medicina amara fa bene. E anche che il medico pietoso fa la piaga purulenta.

Il concetto e' quello: che a volte, si puo' ottenere un risultato migliore attraverso una azione che apparentemente dovrebbe ottenerne uno peggiore. Facendo provare al malato piu' dolore li' per li', la guarigione accelera, e cosi' via.

Un concetto molto simile e' alla base della V-Reply, una tecnica retorica propagandata tra gli altri da Beppe Grillo.

Essa consiste nel troncare sul nascere una discussione con una singola parola (che inizia per V: da qui il nome della tecnica).

Io ci ho riflettuto su. Non è una cosa che viene naturale. E nella maggior parte dei casi uno che la usasse sarebbe ritenuto, e sarebbe davvero, uno screanzato villanzone.

"Sa che ore sono?" "V!"

"Scusi, obluraschi?" "V!"

Ma ho individuato almeno due casi in cui V! e' veramente la migliore delle risposte possibili. In entrambi i casi si ha a che fare con, sostanzialmente, dei piazzisti.

Il primo caso è quello dei televenditori telefonici.

Questi sono dei poveretti sottopagati e pagati a "lead", il che significa che ogni secondo di tempo che passano al telefono con qualcuno che NON comprera' e' un secondo perduto. La cosa peggiore in assoluto che si possa fare ad uno di costoro e' tenerlo al telefono venti minuti per farsi spiegare nei dettagli l'offerta, e rifiutarla.

Per converso, la cosa migliore che si puo' fare per quel poveretto e' riappendergli in faccia. Ma c'e' il rischio che ritelefoni, o altri della stessa ditta ritelefonino, perdendo tempo inutilmente. Percio' sarebbe meglio una breve frase che li convinca a non chiamare piu'. In apparenza, "Se mi ritelefonate vi denuncio" sembrerebbe il massimo. Ma non è così, perché nel dire "Se mi ritelefonate, [ALLORA] vi denuncio, [DUNQUE] [non telefonate piu']", di fatto state impostando un contratto sotto forma di sillogismo; vi dimostrate persone logiche e razionali, capaci di darsi un obiettivo. In sostanza, per quanto assurdo, clienti potenziali.

Quindi è importante mostrarsi irrazionali. "Se mi ritelefoni vengo li' e ti ammazzo. Ma non subito, no, ti ammazzo un poco per volta. Prima ti spezzo le dita. Poi...". Il problema è che così qualcuno si potrebbe impressionare, ed avere conseguenze; oppure denunciare; oppure semplicemente incuriosirsi e rimanere ad ascoltare, che non aiuta né lui né voi. E non è nel personaggio del killer riappendere.

Un "Maledetttiiii...." detto singhiozzando sarebbe di grande effetto, ma non tutti sono attori così bravi.

Infine, un ottimo compromesso è un "Vaffanculo" scandito e detto con vero odio, seguito dal riappendere. A un po' di maleducazione sono abituati tutti e nessuno si sconvolge per un vaffanculo. Però è chiaro che con uno così non ci si può ragionare, e c'e' perfino una buona possibilita' di essere tolti dalla lista di contatti.

Perché questo è anche un buon sistema contro i piazzisti religiosi, che sono il secondo caso?

Be', loro non sono pagati a lead, ma ad anime, in un certo senso. Quindi chiudere subito ha lo stesso pregio, anche se il destinatario di una metaforica porta in faccia magari cosi' d'acchito non lo realizza. Potrebbe essere una buona soluzione quindi, se si conosce la religione dell'interlocutore, usarla per troncare.

"Lei crede che al mondo esista Satana?" "Certo! Gli sacrifichiamo una vergine a ogni luna nuova, al Sabba!" "Vorrebbe aumentare la sua consapevolezza?" "No, sono già Supremo Archimandrita dei Cavalieri di Xenu." "Lei crede in Dio?" "No, io venero Mammona"

Ma questo non sempre è possibile, e a volte l'impulso di salvare un'anima potrebbe essere troppo forte, oppure, peggio ancora, l'interlocutore potrebbe ricordarsi del versetto "Tu non permetterai che una strega resti viva", e decidere di metterlo in pratica.

Anche qui il vaffa ha il vantaggio di essere usabile con tutti, non particolarmente dirompente, e dialetticamente concede il punto all'avversario, rinforzandolo nella convinzione di aver ragione e anzi, essendo un'offesa ingiustificata, facendolo forse perfino sentire un martire.